Descrizione
Martedì 15 settembre sul palco del Teatro sociale G. Busca di Alba, eccezionalmente aperto su due sale, è stato presentato pubblicamente il programma di Alba Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027.
Il titolo è stato assegnato nell’ottobre 2025 al progetto Le fabbriche del vento, scelto all’unanimità dalla Giuria del Ministero della Cultura per la capacità di coniugare rigenerazione territoriale, innovazione artistica e partecipazione diffusa.
Insieme al Sindaco di Alba Alberto Gatto, alla Presidente dell’Associazione Le Fabbriche del Vento per Alba Capitale italiana dell’arte contemporanea Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e al Direttore artistico Nicolas Ballario, si sono alternati sul palco i referenti e i curatori dei molti progetti che comporranno il programma dell’anno da Capitale, in una serata moderata da Luca Zuccala, direttore de Il Giornale dell’Arte.
I rappresentanti dei principali Enti territoriali, a partire dall’Assessore della Regione Piemonte Marco Gallo, il Presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e Luca Crosetto Presidente Camera di commercio di Cuneo, hanno manifestato il loro sostegno a un progetto che nasce ad Alba ma assume fin dall’origine una dimensione territoriale, coinvolgendo Langhe, Roero e Monferrato e costruendo una rete tra istituzioni, comunità, imprese e protagonisti della cultura.
Questo legame si è reso evidente anche nella seconda parte della serata, dedicata a raccontare le ragioni che hanno portato alcune delle principali realtà economiche, culturali e sociali del territorio a sostenere Alba Capitale. Sono intervenuti Carlo Vassallo Segretario Generale della Fondazione Ferrero, Mauro Gola Presidente Fondazione CRC, Giuseppe Miroglio Presidente Miroglio Group, Tino Cornaglia Presidente Banca d’Alba, Giuliano Viglione Presidente ACA - Associazione Commercianti Albesi, Mariano Costamagna Presidente Confindustria Cuneo e Daniela Balestra Presidente Confartigianato Imprese Cuneo. Accanto a loro l’imprenditrice, da sempre impegnata nel mondo dell’arte, Roberta Ceretto, Riccardo Corino Presidente Centro studi Beppe Fenoglio e Axel Iberti Presidente Ente Fiera di Alba. Un sostegno che restituisce uno degli elementi centrali di Le fabbriche del vento: fare dell’arte contemporanea uno strumento capace di produrre relazioni e lasciare un’eredità culturale e duratura alla città e al territorio.
Il programma entrerà nel vivo a gennaio 2027, quando l'inaugurazione ufficiale dell'anno da Capitale coinciderà con l'apertura di Quasi un autoritratto, mostra a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini, visitabile fino a luglio 2027.
La mostra ad Alba racconterà la figura eclettica di Pinot Gallizio, che è stato farmacista, erborista e partigiano prima di diventare una delle figure più radicali dell'avanguardia artistica europea del dopoguerra. Un ritratto multiforme, che si compone nell'attraversare la città. Tra le sedi coinvolte, la Sala del Consiglio comunale e il Teatro Sociale, la Chiesa e il Coro della Maddalena, la Sala Fenoglio, il Museo Archeologico Federico Eusebio e gli spazi industriali del gruppo Miroglio. In ogni luogo le opere di Gallizio incontreranno quelle di artiste e artisti internazionali di oggi, invitati a rispondere alla "chiamata" dell'artista albese con nuove produzioni e opere esistenti. Il programma completo sarà annunciato nei prossimi mesi.
In autunno sarà invece Francesco Vezzoli a confrontarsi con un altro protagonista della storia culturale legata ad Alba: Roberto Longhi. La mostra dal titolo “La Discoteca di Roberto Longhi”, curata da Francesco Vezzoli e Arturo Galansino, organizzata e promossa dalla Fondazione Ferrero, proporrà una lettura originale del grande storico dell'arte. Il progetto racconterà la figura dell’intellettuale albese attraverso una costellazione di capolavori dal Trecento al Novecento.
Una parte centrale del programma sarà dedicata alla dimensione diffusa di Alba Capitale grazie a Capitali Sorelle, programma presentato da Bruno Bertero direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
Alba costruirà una rete di Comuni partner che entreranno a far parte del programma ufficiale attraverso mostre, eventi, opere e percorsi di arte pubblica. L'obiettivo è fare in modo che la Capitale non si esaurisca nel centro urbano, ma diventi un sistema territoriale esteso per tutto il 2027. L’open call rivolta a tutti i comuni del territorio è aperta fino a fine ottobre.
Lo stesso principio anima Vigne ad Arte, curato da Costanza Vilizzi, che dal 1° maggio porterà l'arte contemporanea nelle cantine e nei ristoranti del territorio. Ogni realtà aderente ospiterà una o più opere, trasformando vigne, cantine e luoghi della ristorazione in presidi culturali diffusi. Il paesaggio vitivinicolo diventerà così parte dell'esperienza artistica, mettendo in relazione cultura enogastronomica, territorio e linguaggi contemporanei.
Restando al di fuori del territorio albese, a fine anno arriveranno a Palazzo Callori di Vignale Monferrato le collezioni d’arte contemporanea della Fondazione San Patrignano e dell’Associazione Genesi, offrendo uno spazio di riflessione sulle più urgenti tematiche sociali odierne.
A questi progetti si affiancherà il Circuito EXTRA, presentato in teatro dall’Assessora alla Cultura del Comune di Alba Caterina Pasini: una rassegna diffusa di arti visive che consentirà ad associazioni, spazi indipendenti, scuole, fondazioni, realtà culturali, attività commerciali, soggetti produttivi, gruppi informali e singoli proponenti di candidare iniziative da inserire nel calendario di eventi della Capitale. Il regolamento e le modalità di partecipazione si possono scaricare sul nuovo sito www.albacapitale2027.it in continuo aggiornamento.
Tra i progetti destinati a lasciare un'eredità alla città ci sarà poi la “Biblioteca Luca Beatrice” che sarà inaugurata all'apertura dell'anno da Capitale. Dedicata al critico, saggista e curatore recentemente scomparso, lo spazio è pensato come luogo di lettura, studio, consultazione e incontro, raccoglierà materiali dedicati all'arte contemporanea con un approccio interdisciplinare accessibile a tutti e un approfondimento specifico sul rapporto tra arte e agricoltura, particolarmente significativo per Alba e il suo territorio.
La relazione tra arte, spazio pubblico e comunità sarà al centro anche di Radis, il progetto ideato e sostenuto da Fondazione Arte CRT, presentato durante la serata da Ilaria Menolascina. Per la sua quarta edizione, realizzata nuovamente in collaborazione con Fondazione CRC, Radis arriverà nelle Langhe: la curatrice Marta Papini inviterà un artista di rilievo internazionale a realizzare un progetto accompagnato da attività educative, mostre e public program, coinvolgendo abitanti, enti locali e associazioni.
A chiudere idealmente l'anno sarà Luci d'Artista, con la curatela di Antonio Grulli. Tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028 la luce diventerà linguaggio artistico e dispositivo urbano. Un progetto pensato per portare l'arte contemporanea nello spazio pubblico e, attraverso il potenziale universale della luce, parlare all’animo di tutti.
Attorno a questi progetti principali si svilupperà un calendario che attraverserà l'intero 2027 con linguaggi differenti. Per tutto l’anno di Alba Capitale dell’arte contemporanea sarà possibile visitare, previa prenotazione, lo studio dell’artista Valerio Berruti, autore, tra le varie opere, della scultura “Alba” in Piazza Michele Ferrero.
Un'opera allestita presso l'Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno, metterà in relazione arte, percezione, cura e comunità; ad aprile il Teatro Sociale ospiterà un fine settimana dedicato a teatro e danza; il quartiere di Viale Masera proseguirà il proprio percorso nell'arte pubblica con un'opera commissionata a Hilario Isola.
Per tutto l'anno Sound & Visions porterà ad Alba documentari d'arte, film d'artista, proiezioni e incontri, mentre Ricalcolo, il public program ideato da Nicolas Ballario, metterà in dialogo gli artisti con figure provenienti da mondi apparentemente lontani dall'arte – scienza, artigianato, impresa, agricoltura, musica, filosofia e cucina – per cercare percorsi meno prevedibili attraverso cui avvicinare il pubblico ai linguaggi contemporanei.
Un'attenzione particolare sarà infine dedicata alle nuove generazioni attraverso il programma educativo e di mediazione culturale curato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo: a partire da febbraio 2027 le scuole di Alba e del territorio saranno coinvolte in visite e laboratori gratuiti, con una previsione di circa 200 classi e 5.000 studenti. Saranno coinvolti giovani educatori e mediatori di Alba e dintorni, investendo sulla loro formazione e crescita professionale.
Il programma presentato ad Alba restituisce così la visione che accompagnerà l'intero 2027: una Capitale non racchiusa in un museo o in una successione di grandi mostre, ma distribuita nella città e nel paesaggio, capace di entrare nelle piazze, nelle vigne, nei ristoranti, nelle scuole, nei luoghi di cura e negli spazi della vita quotidiana.
Alberto Gatto, Sindaco di Alba, dichiara: “È stato emozionante vedere questa grande partecipazione albese, a dimostrazione dell’entusiasmo che fin dalla presentazione ha accompagnato la candidatura e accompagnerà l’anno da Capitale. Alba saprà essere il centro di un progetto diffuso che coinvolgerà Istituzioni, associazioni e persone in tutto il territorio. Alba capitale dell’arte contemporanea ha saputo mettere insieme tutti i principali soggetti economici ed istituzionali dell’albese, un esempio virtuoso di partnership pubblico privata che avrà una ricaduta importante sul territorio e aumenterà sensibilmente l’offerta culturale per cittadini e turisti”
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente dell’Associazione “Le fabbriche del vento” dichiara: “Le fabbriche del vento è un progetto pensato per mettere in circolazione idee e per spargere semi, con la certezza che Alba saprà coltivarli e farli crescere. Abbiamo immaginato un programma dedicato ai luoghi e alla cittadinanza e aperto al mondo e al dialogo internazionale, un’esperienza capace di sprigionare energie e costruire relazioni, lasciando in eredità, oltre il 2027, nuove produzioni, nuovi pubblici, nuove competenze e una rete stabile tra istituzioni, territorio e comunità”.
Il direttore artistico di Alba Capitale Nicolas Ballario dichiara: “La partecipazione straordinaria del pubblico e della rete del territorio che abbiamo visto al Teatro Sociale è qualcosa che non si vede spesso in questo ambiente. Alba Capitale sta dimostrando che l’arte contemporanea può essere un grande strumento a disposizione di tutta la comunità: gli artisti possono cambiare il nostro sguardo sui luoghi e suggerirci un nuovo futuro possibile.”
Per informazioni www.albacapitale2027.it
Contenuti in continuo aggiornamento anche sulla pagina Instagram ufficiale “Alba Capitale italiana dell'arte contemporanea 2027” @albacapitale2027
Media partner del progetto: Il Giornale dell’Arte e Sky Arte
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Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026, 11:05