Descrizione
Dal 25 aprile al 20 settembre 2026, il MUDET (Museo del Tartufo di Alba) ospita la mostra fotografica “Trifolao in bianco e nero”, promossa dal Centro Nazionale Studi Tartufo in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo della Città di Alba.
L’esposizione, firmata dal fotografo Bruno Murialdo, è un viaggio visivo nell’epopea dei cercatori di tartufi che, tra gli anni Sessanta e Settanta, hanno reso la città di Alba famosa in tutto il mondo per il Tuber magnatum Pico.
L’Assessore alla Cultura e Turismo Caterina Pasini sottolinea la valorizzazione degli spazi museali: «Con questa bellissima mostra il corridoio del MUDET si trasforma in una vera e propria galleria espositiva. È un modo per incrementare l’offerta di questo spazio, rendendolo un luogo di passaggio che emoziona e racconta la nostra storia attraverso l'arte della fotografia.»
Antonio Degiacomi, Presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo, aggiunge: «Le mostre temporanee integrano il racconto del Museo e creano nuovi motivi di visita. Le foto di Murialdo ci consentono di ricordare i trifolao del passato e di cogliere le differenze nel modo di vestire e nei volti, ma anche la continuità nell'astuzia e nell'affetto per il cane.»
Bruno Murialdo, testimone attento delle Langhe, fissa nel bianco e nero l'anima più autentica di Alba, trasformando il reportage in memoria storica collettiva: «Queste vecchie fotografie raccontano un poema epico: quello dei cercatori di tartufi che, negli anni Sessanta e Settanta, facevano capo a Giacomo Morra, patron dell’Hotel Savona, al Cavalier Ponzio nella sua bottega di Via Maestra e ad altri commercianti che battevano le piazze alla ricerca del prezioso magnatum pico, allora generoso, numeroso, intensamente profumato. Nei giorni della Fiera del Tartufo di Alba, i trifolao si ritrovavano nel cortile della Maddalena: un mercato vivo, pulsante, affollato come una festa di paese. Volti segnati dal tempo, mani rugose e sapienti, sacchetti colmi di piccoli e grandi tesori della terra, offerti al miglior offerente tra sguardi, gesti e silenzi carichi di intesa. Era una festa che spesso continuava attorno a una tavola imbandita, nei ristoranti, dopo l’affare, tra il profumo del tartufo e il calore del vino. Queste immagini custodiscono un’emozione profonda: sono la nostra storia, la nostra favola che ancora respira, l’orgoglio di uomini e cani che, insieme, mantengono intatto il loro incanto».
Apertura: da lunedì a domenica
dalle ore 10:30 alle ore 18:00
Chiusura: martedì
Ingresso incluso nel biglietto di ingresso del museo
MUDET
Piazzale Giovanni Falcone, 1 Alba
info@tuber.it 0173 472628
Contenuti correlati
- Cinzia Leone alla presentazione della nuova stagione del Teatro Sociale “G. Busca” 2026/2027
- Civico Istituto Musicale di Alba: il giovane pianista Yifan Wu, vincitore del premio Busoni, a “Incontri col Maestro”
- Palio degli Asini con accessibilità e inclusione al centro
- Alba protagonista di “Una Giornata Particolare” su La7
- Sabato 3 ottobre torna «Fino all’Alba», la Notte Bianca prima del Palio
- 96esima Fiera del Tartufo Bianco d'Alba. Gli eventi folcloristici
- “Giornate Europee del Patrimonio”
- La Biblioteca civica “G. Ferrero” aderisce alla Settimana per l’allattamento materno promossa dall’ASL CN2
- Tre corone d’alloro per ricordare alcune vittime del nazifascismo
- Accolto in municipio il coro COE di Böblingen
Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026, 16:19